giovedì 18 febbraio 2010

I Dont' Dislike You

Titolo: I Don't Dislike You (Kirai ja Naikedo)
Mangaka: Sakuraga Mei
Stato: Un volume - completo
Voto: 9/10

Eheh! Da oggi la sottoscritta illustre darà anche un voto ad ogni recensione di manga che posta. ù.ù







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[Scans ENG]


La trama in questo caso non è un gran che. Yukimura Shuji del secondo anno è il temibile VP (penso stia per Vice Preside) del corpo studentesco – una specie di associazione per secchioni, piena di gente che ti guarda dall'alto in basso se fumi o ti vesti in modo strano (tipo il mio professore di storia dell'arte xD). Al contrario il suo vicino di casa e vecchio amico d'infanzia, Shinonome Ryuichi del primo anno, è quel che si definirebbe un “delinquente”: non mette l'uniforme scolastica, spesso marina la scuola, fumacchia.

Yuki-chan, però, nasconde un segreto: anche lui è stato un “delinquente”. A sua volta Shinome, vedendo in Yukimura un idolo e un esempio da seguire, divenne “delinquente” e ora ricatta il suo sempai con delle foto che aveva fatto in passato (essendo che i balconi dei due ragazzi sono affacciati l'uno all'altro. Mi chiedo perchè a me non succeda mai - di ritrovarmi a pochi centimetri dal mio balcone quello di un bishonen!). Shinome promette di non dare quel materiale compromettente a nessuno, a patto che Yuki-chan gli conceda 5 minuti al giorno per fare quello che lui vuole. (*mumble mumble* cosa vorrà mai un bishonen da un bishonen un uno yaoi? xD) Non vi racconto tutta la trama, altrimenti non c'è gusto a leggere il manga!

Il sesto (e ultimo) capitolo del volume, però, non c'entra con la storia. È una one-shot che la mangaka ha inserito per passatempo. Penso. Giacchè come storiella è banale persino per uno yaoi e il senso della trama è totalmente assente. In poche parole, vi sono tre fratelli, il più piccolo dei quali va a studiare in biblioteca con un suo amico. I fratelli più grandi vanno a spiarlo (della serie “non ho niente di meglio da fare nella mia vita”) insieme al fratello maggiore dell'altro ragazzo e li vedono mentre si baciano. Il fratello minore torna a casa. Fine. Sì, non v'è molto senso in questo capitolo, ma prendiamo le cose come vengono perchè i cinque capitoli precedenti sono manna dal cielo. *-*

Ora un mio commento.

Come avrete già capito dal voto che ho dato a questo manga, mi piace molto. Vi dirò di più: è uno dei miei yaoi preferiti – e io me ne intendo! I disegni sono bellissimi, il tratto è perfetto, le tavole sono ben strutturate, anche se per uno yaoi non c'è verso di raggiungere l'accuratezza di un seinen, e c'è quell'immancabile filo di comicità, giusto per vivacizzare un po' la situazione. Non che questa abbia bisogno di essere vivacizzata, con le bellissime scene che ci sono! xD E' uno yaoi decisamente esplicito (non c'è un minimo di censura), quindi se siete predisposti al traumatizzarvi, non leggetelo. I personaggi sono ottimi e il tema del “voluto ricatto” mi piace molto (capirete poi perchè voluto). Anche l'abbinazione seme-uke è fantastica, perchè va un po' al di là dello stereotipo, in quanto Yuki-chan rimane il freddo bastardo di sempre. Ed è così kawaii!! :) Mi dispiace soltanto che il quinto capitolo sia costituito da un paio di paginette. Beh, non si può voler tutto dalla vita!

lunedì 1 febbraio 2010

Strip Love

Titolo: Strip Love
Mangaka: Mayu Shinji
Stato: 3 capitoli (spero sia finito)

Yagami Ryuunosuke e Hamano Yuuko.
Nonostante la minuta Yuuko passi 24 ore al giorno sui libri, è un'ignorante completa. Per questo sua madre decide di assumere come tutor Yagami, un vecchio amico d'infanzia della ragazza. Al primo corso di ripetizione di matematica, approfittando della stupidità totale di Yuuko, Yagami propone una sorta di gioco: ad ogni risposta sbagliata lei deve togliersi un vestito, ad ogni risposta giusta lui se ne toglierà uno.
Dopo molte "peripezie", Yuuko riesce ad entrare nella prestigiosa scuola che frequenta Yagami – ma solo perchè lui ha fatto pressione sul preside e poi ha accettato di prostituire la propria immagine per la scuola. E vissero per sempre felici e contenti.
Almeno fino al capitolo terzo, ovvero l'ultimo che abbia letto e spero l'ultimo in assoluto. Pure io, che ho una fervida fantasia, non avrei mai potuto inventare cose talmente assurde e idiote quindi mi piace pensare che la mente della geniale Shinjo abbia fatto finire le “avventure” di Yagami e Yuuko al capitolo 3.
Ora passiamo al commento: Osceno.
Innanzitutto i disegni non sono di mio gradimento e le tavole sono davvero banali – a chi abbia una certa esperienza nei lavori della mangaka apparirà palese che alcune scene sono preimpostate, così come alcuni manichini e, soprattutto, le immagini di sesso.
Passando alla storia, dire che è un'offesa alla decenza è un eufemismo. Non mi riferisco alle scene di sesso (ragazzi, io amo lo yaoi! Più scene spinte di così!), ma all'inadeguatezza dei contenuti. Cito alcuni esempi. Anche se può capitare, è assai difficile che una ragazza adolescente passi tutti i santi giorni della sua vita a studiare e che la sua cultura non si smuova nemmeno di un millimetro (anzi, sembra tendere verso il baratro). Inoltre ricaviamo dalle utilissime lezioni di Yagami che dire “sesso” è da pervertiti. Si dice “fare l'amore”. Nel frattempo lui è un maniaco sessuale patentato, però fa l'amore! <____< A dimostrazione della sua castità e magnanimità, il ragazzo permette a Yuuko di tenere addosso un vestito (ma solo per quella volta, ne!) e in cambio chiede di palpeggiarle il seno. Ovviamente lei accetta.
Altre osservazioni strane... Vediamo.
Ad esempio, è assolutamente normale che un ragazzo si metta a decantare in classe, durante la lezione, quanto gli piaccia sco-... ehm! "fare l'amore" con la sua ragazza. E, ovviamente, il professore ne rimane positivamente colpito. (Mi chiedo perchè a me certe cose non succedano mai...)
Per sottolineare l'intelligenza del genio Yagama, cito un episodio del secondo capitolo. (Prologo: Yuuko ha deciso di fare una passeggiata senza occhiali, anche se non ci vede un tubo. Molto furba.) Yagami, essendo venuto a conoscenza di un ex-ragazzo di Yuuko che l'aveva lasciata perchè non gliela dava, cerca la ragazza. La accompagna in classe (lei non ci vede niente). Quindi la stupra in mezzo all'aula piena di studenti. Tutto questo solo per far sentire all'ex di Yuuko (oltre che agli altri 30 ragazzi presenti) la ragazza che dice “Voglio fare sesso solo con Yagami-kun!” Beh, a me pare un comportamento logico. Razionale. No?
Per completare l'opera, nel secondo capitolo, Yagami si traveste da militare (molto fetish/sadomaso) e picchia Yuuko con un bastone per costringerla a studiare. Tentativo che andrà a vuoto.
Fra le altre massime di questo manga abbiamo che, dopo aver imparato a memoria delle cose, è nesessario far sesso per consolidare le conoscenze. Bello.
Infine, come apice dell'arte della Shinjo, un ragazzo genio decide di presentarsi all'esame di ammissione della sua scuola travestito da Yuuko. Il ragazzo in questione è alto circa 1.90m ed ha un busto letteralmente triangolare. Decide di farsi passare per una ragazzina che a stento arriva a 1.50m ed è mezza anoressica. Ora, figuratevi la scena di lui con un'uniforme femminile e una gonnellina... Ma lui, essendo genio indiscusso, è sicuro che tale farsa possa davvero funzionare.
A parte queste punzecchiature ironiche e derisorie, vorrei commentare seriamente l'intreccio fra i due personaggi.
Il loro rapporto è basato sul sesso. Con questo non voglio dire che il sesso come componente di un manga mi dispiaccia, ma è davvero degradante osservare come tutta la trama e la loro relazione sia basata sul rapporto sessuale quasi fine a se stesso. Almeno un hentai esplicita perfettamente il fine della “narrazione” e il pubblico a cui si rivolge. Se una persona decide di leggere un hentai, cerca situazioni sessuali che stuzzichino la sua fantasia. Se io, invece, prendo in mano uno shojo manga, esigo come minimo che questo abbia un filo conduttore della storia – fattore prettamente secondario in Strip Love.
Inoltre mi preme di sottolineare un aspetto ricorrente in tutti i lavori di Mayu Shinjo: la condizione della ragazza (ovvero della donna come sesso) in una relazione e rispetto a un uomo. Essa è completamente sottomessa al ragazzo, fa tutto ciò che lui vuole, spesso e volentieri non ha un carattere ben delineato, anzi, completa la sua assenza di personalità con un individuo prepotente – come lo sono tutti (o quasi) i personaggi maschili della mangaka in questione. Alla ragazza della Shinjo non dispiace essere maltrattata, ridotta a un mezzo per l'uomo di trarre piacere e, anche quando il buon senso direbbe di ribellarsi, anche quando ne ha la possibilità, non lo fa. Ci gode ad essere inferiore. Credo che questo stato, riscontrabile in quasi tutte le sue "opere", sia un'offesa al genere femminile. Con tutta l'evoluzione che è stata fatta, anche solo nell'ambito dei manga, per ottenere un personaggio femminile forte e quantomeno autonomo (si pensi a Lady Oscar, Sailor Moon, Caska in Berserk, Nami in One Piece, Margot in Lupin e molte altre) mi rifiuto di accettare un tale degrado della natura femminile dalla penna di una donna! Non sono una femminista, ma certe cose mi fanno cascare le braccia. Così Yuuko, in Strip Love, è assoggettata, immorale, senza carattere, insignificante e – la più disgustosa delle sue caratteristiche – le piace esserlo.

Se ora volete leggere il manga di cui ho parlato, QUI troverete scans on-line in inglese.

Mayu Shinjo

Vi parlerò di Mayu Shinjo.
Non ci interessa veramente sapere se è una bella persona, di che colore sono i suoi capelli, quant'è alta o come si chiama il suo animaletto domestico. La cosa più importante è che è una
mangaka di shōjo manga
. Ma a questo punto vorrei davvero sapere com'è fatta e dove abita, giusto per andare a mozzarle le mani.

Premetto che non ho assolutamente niente contro gli shōjo manga. Non è il mio genere, ne ho letti pochi, ma se prendiamo Vampire Knight, almeno lì i disegni sono belli – anche se, tanto per cambiare, la trama è sempre banalissima: c'è una ragazza contesa fra i due ragazzi più gnocchi nel raggio di un centinaio di chilometri, lei sembra amarli tutti e due, poi si scopre che è una principessa dei miei stivali (
anche se in realtà Yuki è una vampira di sangue puro o qualcosa del genere. Ops!, vi ho rovinato il finale? Ahah, non ditemi che siete sopresi! Almeno non vi ho detto che alla fine sceglie Kanam-... Ops! Gomen nasai... ) e vissero per sempre felici e contenenti. Tutti tranne uno dei due gnocchi (in questo caso Zero), di solito quello tormentato con un passato oscuro, che gentilmente la mangaka lascia alle fan girl. Fine. (Ah, c'è anche il fattore “ragazza strafiga che ci prova con uno dei gnocchi, ma lui se ne sbatte”.
xD) Come ho accennato, la storia è davvero banale, anche se, tutto sommoto, i disegni sono belli e non danneggia la salute. Inoltre l'anime è fatto proprio bene.
Ma la Shinjo! La Shinjo!!
Come avrò sicuramente già detto, sono una persona dalla mentalità molto aperta. Soprattutto quando si tratta di “relazioni interpersonali”. Ma a questo punto mi cascano le braccia. Ora vi spiego il perchè.
Un'oretta fa mi sono detta:
Ehi, ma da quando non leggiamo qualcosa che non sia yaoi? E quindi sono andata e cercarmi qualcosa di oltremodo deprimente e degradante come uno shōjo. Passando quindi in rassegna i titoli, mi è capitato sotto tiro Ai Ore! della suddetta illustre. Essendo un titolo per me nuovo, sono andata a vedere la copertina.

Cavoli, mi sono detta, non è che la Shinjo s'è messa a disegnare yaoi senza dirmi niente? In effetti molte mangaka ora shōjo hanno cominciato con lo yaoi o al contrario: mangaka shōjo si sono convertite allo yaoi (è cosa buona e giusta ù___ù). Vedete anche voi dalla copertina che quelli sono due maschi! E sono in una posizione abbastanza stuzzicante. Ma... NO! Errore: quell'essere biondo con i capelli mediamente corti con la camicia bianca semiaperta si chiama Mizuki ed è una femmina. Mentre quello sopra un maschio. Frequantano rispettivamente un colleggio femminile e un colleggio maschile, anche se la prima è conosciuta come “il principe del colleggio”, mentre ad Akira (il simpatico giovincello moro) viene rifilata un'uniforme alla Sailor Moon (offendendo in tal modo SM) dai suoi compagni di colleggio, che lo chiamano “principessa” e ci sbavano a dietro nella speranza che un giorno decida di cambiare sesso. O che diventi il loro uke, chissà!
Ad ogni modo ho cominciato a leggere il primo capito. Non l'ho finito. È più forte di me: mi riesce difficile leggere delle boiate, soprattutto se i disegni non sono un granchè, così come le tavole (anche se devo ammettere che rispetto a Sex=Love², Virgin Crisis, Kaikan Phrases o Love Celeb la sua grafica è molto migliorata e l'assurdità della storia in modo direttamente proporzionale al disegno).
Prendo quindi questo come spunto per insultare alcune delle sue cose che ho letto. Ma questo nei post successivi! ^^

venerdì 29 gennaio 2010

Gochisoumasa

Titolo: Gochisousama
Mangaka: CJ Michalski
Stato: Oneshot




Trama. Durante il pranzo al parco, Hiroto incontra Mamoru, un'adorabile bambino che gli mangia tutto il cibo. Sopraggiunto, il padre di Mamoru (Ichijou Suguru) chiede a Hitoro di lavorare come loro domestico...

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Ed ecco il primo yaoi che posto sul mio piccolo blog, ma è stato anche il primo in assoluto che io abbia letto! E' una carinissima oneshot che si legge in dieci minuti e non contiene nulla di troppo esplicito. La trama è banale. I personaggi anche. Tanto per fare un esempio, Suguru è definito "figo in qualsiasi cosa faccia": ha un nome figo, ha un appartamento figo, ha un lavoro figo (fa il pilota), ha un aspetto figo con i vestiti normali, è un figo pezzesco con l'uniforme da pilota ed è un figo anche senza vestiti! xD Lo stereotipo del seme gentile, premuroso e soprattutto figo, insomma. Hitoro non è messo meglio: guardando la prima immagini dici "Okay, questo è l'uke" sia perchè ha un'aspetto molto delicato, modi femminei, perchè si fa derubare del pranzo da un simpatico rompiballe di un bimbo, ma soprattutto perchè gli piace fare le faccende domesti! Dèi Immortali, voglio anch'io un Hitoro a casa per non pulire! >.<
Leggendo questo commento vi avrò inevitabilmente scoraggiati, ma ne vale davvero la pena: è tutto molto banale, ma piacevole! :) Anche se le tavole non sono assolutamente accurate e originali, i disegno sono belli!
Ah, vi dico da subito che Mamoru rimarrà traumatizzato a vita per aver visto suo padre e Hitoro mangiare salsicce! (Leggete la oneshot e capirete il perchè! xD)

giovedì 28 gennaio 2010

Che cos'è lo Yaoi?

Dovete sapere una cosa, prima di addetrarvi nella lettura del mio blog: io amo lo yaoi. Che cos'è lo yaoi? Ora ve lo spiego per bene...
ATTENZIONE!
Il contenuto che seguirà in questo post è vivamente consigliato agli amanti del genere (che vogliono saperne qualcosina in più ^^ ) e, in generale, ad un pubblico maturo dalla mentalità aperta! Non mi assumo nessuna stramaledettissima responsabilità se quel che ho scritto urta i vostri sentimenti, vi traumatizza, vi fa schifo e simili. Anzi, non me ne può fregar di meno! Ah ah! ù_ù

Il termine giapponese やおい (“yaoi”) indica un particolare tipo di manga incentrati su relazioni omosessuali. Questo genere debuttò negli anni Settanta come parodia di famosi shōnen manga e anime come Capitan Tsubasa e Saint Seiya. All'inizio lo yaoi era quindi una corrente di dōjinshi incentrata su relazioni omosessuali fra due o più personaggi di manga famosi – per questo (come del resto accade anche oggi) la loro pubblicazione era estremamente limitata e sottobanco per non incorrere in problemi di copyright.
Il termine YAOI è un acronimo coniato alla fine degli anni '70 da Yasuko Sakata e Akiko Hatsu ed è preso dall'espressione Yama nashi, ochi nashi, imi nashi (ヤマなし、オチなし、意味なし = “Niente climax, niente trama, niente significato”) a indicare la secondarietà della trama in questo determinato genere (anche se, ovviamente, ci sono sempre delle eccezioni per cui alcuni yaoi curano molto la trama della storia). Un'alternativa ironica di quest'acronimo è stata inventata dalle fujoshi (ragazze appassionate di yaoi) presa dall'espressione Yamete, oshiri ga itai (やめて お尻が 痛い = “Fermati, mi fa male il sedere!”). Un altro modo per chiamare questo genere di manga è ジュネ (“June”), preso dal titolo di una delle prime riviste che pubblicavano capitoli di manga o oneshot la trama dei quali era incentrata su relazioni maschio-maschio. Un modo prediletto soprattutto in Giappone è il termine BL (abbreviazione da Boys' Love).
Lo yaoi – come si è già capito – è un manga incentrato su una relazione omosessuale esplicita e idealizzata fra due uomini, scritto da donne per donne. Quest'ultimo dettaglio è molto importante, in quanto v'è un altro genere a se stante di manga sempre a sfondo omosessuale maschile, ma scritto da uomini gay per uomini gay: il Bara (vedi sotto). La relazione nello yaoi è molto idealizzata e – in linea di massima – è presente la ricerca di un compagno ideale (che arriva sempre! xD), poi c'è il breve accenno di trama e infine il “vissero per sempre felici e contenti”. La relazione in sé non è quasi mai sesso fine a se stesso, ma espressione dell'amore di un individuo per l'altro. Però il sesso rimane una delle parti principali, ne!
Tutti i caratteri femminili in questo genere restano sullo sfondo e sono accennati solo brevemente (e poi sembra che tutti i bei ragazzi presenti al mondo siano gay! T.T). I personaggi maschili, al contrario, sono più curati e v'è una distinzione basilare nella coppia: il seme (攻め o せめ), ovvero colui che è attivo e l'uke (受け), colui che è passivo durante il rapporto sessuale. Questa differenza è sottolineata anche a livello grafico, dato che solitamente il seme ha la pelle più scura, mentre l'uke più chiara, il seme è di stazza maggiore, l'uke può spezzarsi al primo soffio del vento, etc.
Questo tutto in generale, perchè ovviamente ci sono delle eccezioni che confermano la regola!
Shōnen-ai
Bisogna chiarire la differenza che intercorre fra lo yaoi e lo shōnen-ai (少年愛), dato che spesso e volentieri questi due generi sono confusi.
Lo shōnen-ai è formato da due parole: (少年) shōnen → ragazzo e (愛) ai → amore/affetto. Perciò è un genere basato su un amore platonico fra ragazzi che, a differenza di quel che succede nello yaoi, non sfocerà mai in una relazione sessuale. (O, anche se dovesse capitare, nel manga il rapporto in sè non è mostrato)
Questo genere si sviluppò autonomamente fra gli anni Settanta e Ottanta. All'inizio venne considerato come un sottogenere dello shōjo manga, incentrato sull'adulazione della bellezza dei personaggi maschili (i famosi bishōnen – vedi sotto). Poi le trame divennero sempre via via più complicate e difficili da capire, in quanto trattavano di un argomento filosofico come quello dell'amore puro e non carnale. Il genere, però, si ecclissò alla fine degli anni Ottanta, soppiantato dallo yaoi.
Anche se è la differenza di base, è quindi un po' riduttivo dire che gli shōnen-ai sono yaoi in cui i due protagonisti non fanno sesso.
Bishōnen
Dato che sopra ho citato i bishōnen, mi sembra un argomento interessante da approfondire – anche solo un poco.
Etimologicamente parlando il termine “bishōnen” è composto da due parole:
- 美 (bi) → bello, anche se questo kanji si usa per la bellezza tipicamente femminile. Così bijin (美人, letteralmente “bella persona”) si riferisce a una donna attraente.
- 少年 (shōnen) → ragazzo.
Il bishōnen, comunque, non si riferisce soltanto a un ragazzo gnocco, ma esprime il canone di bellezza maschile tipicamente giapponese. Questo si riferisce ad un ragazzo giovane, magro, non molto muscoloso, con il viso affusolato e dai lineamenti femminei o androgini: l'ideale del giovane amante omosessuale. Questo stereotipo è adottato specialmente in manga shōjo, shōnen-ai e yaoi.
Oggi "bishōnen" è erroneamente usato per indicare qualsiasi personaggio gnocco di un manga o un anime.
Esempio pratico: "Johnny Depp è gnocco, ma non è bishōnen!" XD
Shotacon
Shotacon (ショタコン), abbreviazione di shōtarō complex (しょうたろうコンプレックス), è un termine che indica l'attrazione/relazione sessuale fra ragazzi puberi o prepuberi. Si può abbrevviare ulteriormente con shota (ショタ). Il corrispondente femminile è lolicon.
Il sottogenere ha avuto inizio come dōjinshi, anche se poi è diventato un piccolo sottogenere a se stante. Per fare un chiaro esempio, se trovate una dōjinshi in cui Goten (da bambino) e Tranks (da bambino) si danno alla pazza gioia (il come è tutto alla fantasia del lettore e del mangaka), state leggendo una shotacon!
Sinceramente il genere non mi esalta affatto, ma mi sembrava comunque giusto fare un accenno per spiegare il sottogenere.
Bara
Infine passiamo all'ultimo importante genere di manga dallo sfondo omosessuale.
Bara (薔薇) significa letteralmente “rosa” (prima o poi qualcuno mi spiegherà che c'entra...) e indica un genere di manga a sfondo omosessuale esplicito scritti da uomini per uomini. Può anche essere chiamato ML (da Men's Love) e gei comi (ゲイ コミ = fumetti omosessuali).
La differenza principale con lo yaoi è che il rapporto non è affatto idealizzato, ma, anzi, punta a portare all'estrmo il fattore “realismo” e “verosomiglianza”. Non v'è una netta distinzione fra seme e uke – come invece c'è nello yaoi –, ma gli uomini sono rappresentati il più realisticamente possibile: con peli sul corpo, barba, a volte in sovrappeso. I rapporti sono spesso e volentieri violenti e quasi abusivi, mentre il romanticismo e la ricerca di un “e vissero per sempre felici e contenti” è totalmente assente. Inoltre una grande rilevanza è data dall'esasperazione del dolore durante il rapporto (oddio... “esasperazione”... Io non so per esperienza diretta, ma penso che faccia davvero un male cane, quindi non fidatevi degli yaoi sotto questo aspetto, che sorvolano beatamente sul fattore “dolore e sangue”!! xD Al massimo la mattina dopo l'uke è a letto con il mal di "schiena" e il seme gli porta la colazione!).
Questo breve accenno serve soltanto perchè sappiate distinguere uno yaoi da un bara!
Ora, se avete qualche domanda, fatela pure che io cercherò di rispondervi come meglio posso!
Ah, un'altra cosa: se vi siete beatamente sbattuti del mio avviso iniziale e ora siete traumatizzati/ collassati con la schiuma alla bocca... be'... SONO CAVOLI VOSTRI! Io sono una persona dalla mentalità estremamente aperta in questo genere di cose, se voi non lo siete - pace! Non sto assolutamente dicendo che a chi non piace lo yaoi soffre di omofobia acuta, ma fatemi il beneamato piacere di non insultare il genere. De gustibus non disputandum est.
Mi è piaciuto di fare questa spiegazione perchè nel blog troverete molti post che commentano yaoi o contengono link per scaricarli! :)

mercoledì 27 gennaio 2010

Tragic Rabbit

TRAGIC RABBIT
Tragic rabbit, a painting.
The caked ears green like rolled corn.
The black forehead pointing at the stars.
A painting on my wall, alone
as rabbits are
and aren't. Fat red cheek,
all Art, trembling nose,
a habit hard to break as not.
You too can be a tragic rabbit; green and red
your back, blue your manly little chest.
But if you're ever goaded into being one
beware the True Flesh, it
will knock you off your tragic horse
and break your tragic colors like a ghost
breaks marble; your wounds will heal
so quickly water
will be jealous.
Rabbits on white paper painted
outgrow all charms against their breeding wild;
and their rolled corn ears become horns.
So watch out if the tragic life feels fine
caught in that rabbit trap
all colors look like sunlight's swords,
and scissors like The Living Lord.
Stan Rice, Some Lamb

martedì 26 gennaio 2010

Apertura

Blog appena aperto!
26/01/2010