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martedì 6 aprile 2010

Mi Vergogno da Morire - Volume Primo

Sapete, vivo in una piccola città del nord Italia e qui lo yaoi è sconosciuto. Almeno così credevo. Invece qualche settimana fa ho scoperto che nella fumetteria della mia città si vendono yaoi! Non vi dico l'esaltazione! Ovviamente non è molto fornita del genere, perchè in Italia lo yaoi non va molto, soprattutto perchè questo è un paese di perbenisti, ipocriti e cristiani cattolici che farebbero dello yaoi opera di Satana. Comunque sia, ho comperato un paio di volumi cartacei di un manga bellissimo che avevo già letto in inglese e ci terrei a recensirlo! ^^

Titolo: Mi Vergogno da Morire (Awkward Silence)
Mangaka: Hinako Takanaga
Stato: 2 volumi (serie incompleta)
Voto: 8/10

Volume Primo



Trama.
Satoru Tono è un tipo molto taciturno ed esprimere emozioni non è il suo forte. A maggior ragione rimane basito quando Keigo Tamiya, il ragazzo per cui ha sempre avuto un debole, gli si dichiara e gli chiede di uscire. Da cui seguono una serie di peripezie, scaturite soprattutto dall'incapacità d'espressione di Tono e quindi dal fraintendimento. Per movimentare la storia, in scena entreranno altri personaggi come Yukari Machida, una bellissima ragazza appena trasferitasi nella scuola, e Yuji Sagara, un amico d'infanzia di Tono estremamente possessivo e competitivo!

Commento.
Come si nota dal voto, questo manga mi piace molto! In primo luogo i disegni sono davvero notevoli (anche se non ho ancora trovato una mangaka che sfiori il tratto di Hirotaka Kisaragi!) e le tavolo sono ben impostate, dinamiche e originali. Se volete sapere il difetto di Takanaga-san, da brava perfezionista che sono in fatto di manga, dirò che le labbra dei personaggi sono troppo grosse. Ma questo è un particolare pressochè irrilevante in relazione ai disegni in sé!
I personaggi sono abbastanza stereotipati, anche se ben costruiti. Abbiamo l'affascinante seme, popolarissimo fra le ragazze, gentile, premuroso, intraprendente e geloso, ovvero il nostro caro Tamiya-kun. D'altro canto abbiamo Tono, che per poco non ha tatuato in fronte “uke”! XD Ammetto che solitamente un personaggio che non sa esprimere le proprie sensazioni mi avrebbe incuriosito, poi mi avrebbe irrimediabilmente dato sui nervi, forse perchè io sono una persona molto lunatica e a volte tendo all'impulsività. Ma con Tono è stato diverso. Lui rimane sempre incapace a muovere i lineamenti del proprio viso e a parlare (infatti è stato oltremodo divertente quando, dopo un discorso di circa dieci minuti ad alta voce, è svenuto! XD Ahahaha...), ma le vignette con i suoi pensieri, accompagnate da simpatiche e patetiche faccine dei mini-Tono, compensano questa mancanza del personaggio. È proprio Tono che, dal suo punto di vita, rende la storia divertente e il lettore si trova a sorridere senza nemmeno accorgersene!
Infine abbiamo i due personaggi di secondo piano che servono essenzialmente per mandare avanti il manga – il che non mi dispiace affatto! In primo luogo abbiamo Machida, una “bellissima” ragazza con l'antipatia nelle vene che si è appena trasferita nella scuola ed è indecisa se far parte del Club di Baseball insieme a Tamiya o del Club delle Arti insieme a Tono. Qui, ovviamente, si crea il classico equivoco: Tamiya cerca di convincerla di entrare nel suo club per tenerla lontano da Tono e questi cerca di fare la stessa cosa, fino a sospettare che a Tamiya piace Machida e viceversa.
Poi interviene il grande Yu-chan, che mi piace seriamente come personaggio e lo stimo profondamente per il suo essere bastardo! Lui è un uke. Però è un uke tipo Yuki (di I Don't Dislike You) perchè è convinto di essere etero e forte di carattere! Ahahah... che tenero! XD (Mi ricorda molto il mio maestro di kick-boxing che credeva di essere il Grande Capo e invece era l'ultimo degli sfigati! XD) Ad ogni modo lui è l'ultimo personaggio in questo volume a creare un po' di movimento, ma – a differenza di Machida che rimarrà sempre in secondo piano – verrà approfondito nei volumi successivi. ^^
Ora passiamo al perchè questo manga è bello, ma non bellissimo. La storia è davvero banale. Ma non è questo il punto: quasi tutti gli yaoi sono basati su una storia banale che però viene compensata dalle scene di sesso. Qui le scene sono poche e non sono escplicite, ma semplicemente tenere. Sì, questo è un manga molto tenero. Devo ammettere che, contro le mie aspettative, non mi è venuto il diabete nel leggerlo e, anzi, mi è piaciuto molto, malgrado non sia nulla di troppo serio e non è esattamente il mio yaoi ideale! ^^

Il volume è uscito in Italia nel 2009 grazie a Magic Press, che porta avanti il progetto. Io vi consiglierei di comperare il volume cartaceo (costa 5.90 €), anche perchè, al di là della legalità o meno di scans di cui il copyright è già acquistato nel paese, è tutt'altra sensazione avere un manga in mano o averlo sul monitor! Ad ogni modo ECCO IL LINK con gli scans in inglese.

giovedì 18 febbraio 2010

I Dont' Dislike You

Titolo: I Don't Dislike You (Kirai ja Naikedo)
Mangaka: Sakuraga Mei
Stato: Un volume - completo
Voto: 9/10

Eheh! Da oggi la sottoscritta illustre darà anche un voto ad ogni recensione di manga che posta. ù.ù







DOWNLOAD

[Scans ENG]


La trama in questo caso non è un gran che. Yukimura Shuji del secondo anno è il temibile VP (penso stia per Vice Preside) del corpo studentesco – una specie di associazione per secchioni, piena di gente che ti guarda dall'alto in basso se fumi o ti vesti in modo strano (tipo il mio professore di storia dell'arte xD). Al contrario il suo vicino di casa e vecchio amico d'infanzia, Shinonome Ryuichi del primo anno, è quel che si definirebbe un “delinquente”: non mette l'uniforme scolastica, spesso marina la scuola, fumacchia.

Yuki-chan, però, nasconde un segreto: anche lui è stato un “delinquente”. A sua volta Shinome, vedendo in Yukimura un idolo e un esempio da seguire, divenne “delinquente” e ora ricatta il suo sempai con delle foto che aveva fatto in passato (essendo che i balconi dei due ragazzi sono affacciati l'uno all'altro. Mi chiedo perchè a me non succeda mai - di ritrovarmi a pochi centimetri dal mio balcone quello di un bishonen!). Shinome promette di non dare quel materiale compromettente a nessuno, a patto che Yuki-chan gli conceda 5 minuti al giorno per fare quello che lui vuole. (*mumble mumble* cosa vorrà mai un bishonen da un bishonen un uno yaoi? xD) Non vi racconto tutta la trama, altrimenti non c'è gusto a leggere il manga!

Il sesto (e ultimo) capitolo del volume, però, non c'entra con la storia. È una one-shot che la mangaka ha inserito per passatempo. Penso. Giacchè come storiella è banale persino per uno yaoi e il senso della trama è totalmente assente. In poche parole, vi sono tre fratelli, il più piccolo dei quali va a studiare in biblioteca con un suo amico. I fratelli più grandi vanno a spiarlo (della serie “non ho niente di meglio da fare nella mia vita”) insieme al fratello maggiore dell'altro ragazzo e li vedono mentre si baciano. Il fratello minore torna a casa. Fine. Sì, non v'è molto senso in questo capitolo, ma prendiamo le cose come vengono perchè i cinque capitoli precedenti sono manna dal cielo. *-*

Ora un mio commento.

Come avrete già capito dal voto che ho dato a questo manga, mi piace molto. Vi dirò di più: è uno dei miei yaoi preferiti – e io me ne intendo! I disegni sono bellissimi, il tratto è perfetto, le tavole sono ben strutturate, anche se per uno yaoi non c'è verso di raggiungere l'accuratezza di un seinen, e c'è quell'immancabile filo di comicità, giusto per vivacizzare un po' la situazione. Non che questa abbia bisogno di essere vivacizzata, con le bellissime scene che ci sono! xD E' uno yaoi decisamente esplicito (non c'è un minimo di censura), quindi se siete predisposti al traumatizzarvi, non leggetelo. I personaggi sono ottimi e il tema del “voluto ricatto” mi piace molto (capirete poi perchè voluto). Anche l'abbinazione seme-uke è fantastica, perchè va un po' al di là dello stereotipo, in quanto Yuki-chan rimane il freddo bastardo di sempre. Ed è così kawaii!! :) Mi dispiace soltanto che il quinto capitolo sia costituito da un paio di paginette. Beh, non si può voler tutto dalla vita!

venerdì 29 gennaio 2010

Gochisoumasa

Titolo: Gochisousama
Mangaka: CJ Michalski
Stato: Oneshot




Trama. Durante il pranzo al parco, Hiroto incontra Mamoru, un'adorabile bambino che gli mangia tutto il cibo. Sopraggiunto, il padre di Mamoru (Ichijou Suguru) chiede a Hitoro di lavorare come loro domestico...

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Ed ecco il primo yaoi che posto sul mio piccolo blog, ma è stato anche il primo in assoluto che io abbia letto! E' una carinissima oneshot che si legge in dieci minuti e non contiene nulla di troppo esplicito. La trama è banale. I personaggi anche. Tanto per fare un esempio, Suguru è definito "figo in qualsiasi cosa faccia": ha un nome figo, ha un appartamento figo, ha un lavoro figo (fa il pilota), ha un aspetto figo con i vestiti normali, è un figo pezzesco con l'uniforme da pilota ed è un figo anche senza vestiti! xD Lo stereotipo del seme gentile, premuroso e soprattutto figo, insomma. Hitoro non è messo meglio: guardando la prima immagini dici "Okay, questo è l'uke" sia perchè ha un'aspetto molto delicato, modi femminei, perchè si fa derubare del pranzo da un simpatico rompiballe di un bimbo, ma soprattutto perchè gli piace fare le faccende domesti! Dèi Immortali, voglio anch'io un Hitoro a casa per non pulire! >.<
Leggendo questo commento vi avrò inevitabilmente scoraggiati, ma ne vale davvero la pena: è tutto molto banale, ma piacevole! :) Anche se le tavole non sono assolutamente accurate e originali, i disegno sono belli!
Ah, vi dico da subito che Mamoru rimarrà traumatizzato a vita per aver visto suo padre e Hitoro mangiare salsicce! (Leggete la oneshot e capirete il perchè! xD)

giovedì 28 gennaio 2010

Che cos'è lo Yaoi?

Dovete sapere una cosa, prima di addetrarvi nella lettura del mio blog: io amo lo yaoi. Che cos'è lo yaoi? Ora ve lo spiego per bene...
ATTENZIONE!
Il contenuto che seguirà in questo post è vivamente consigliato agli amanti del genere (che vogliono saperne qualcosina in più ^^ ) e, in generale, ad un pubblico maturo dalla mentalità aperta! Non mi assumo nessuna stramaledettissima responsabilità se quel che ho scritto urta i vostri sentimenti, vi traumatizza, vi fa schifo e simili. Anzi, non me ne può fregar di meno! Ah ah! ù_ù

Il termine giapponese やおい (“yaoi”) indica un particolare tipo di manga incentrati su relazioni omosessuali. Questo genere debuttò negli anni Settanta come parodia di famosi shōnen manga e anime come Capitan Tsubasa e Saint Seiya. All'inizio lo yaoi era quindi una corrente di dōjinshi incentrata su relazioni omosessuali fra due o più personaggi di manga famosi – per questo (come del resto accade anche oggi) la loro pubblicazione era estremamente limitata e sottobanco per non incorrere in problemi di copyright.
Il termine YAOI è un acronimo coniato alla fine degli anni '70 da Yasuko Sakata e Akiko Hatsu ed è preso dall'espressione Yama nashi, ochi nashi, imi nashi (ヤマなし、オチなし、意味なし = “Niente climax, niente trama, niente significato”) a indicare la secondarietà della trama in questo determinato genere (anche se, ovviamente, ci sono sempre delle eccezioni per cui alcuni yaoi curano molto la trama della storia). Un'alternativa ironica di quest'acronimo è stata inventata dalle fujoshi (ragazze appassionate di yaoi) presa dall'espressione Yamete, oshiri ga itai (やめて お尻が 痛い = “Fermati, mi fa male il sedere!”). Un altro modo per chiamare questo genere di manga è ジュネ (“June”), preso dal titolo di una delle prime riviste che pubblicavano capitoli di manga o oneshot la trama dei quali era incentrata su relazioni maschio-maschio. Un modo prediletto soprattutto in Giappone è il termine BL (abbreviazione da Boys' Love).
Lo yaoi – come si è già capito – è un manga incentrato su una relazione omosessuale esplicita e idealizzata fra due uomini, scritto da donne per donne. Quest'ultimo dettaglio è molto importante, in quanto v'è un altro genere a se stante di manga sempre a sfondo omosessuale maschile, ma scritto da uomini gay per uomini gay: il Bara (vedi sotto). La relazione nello yaoi è molto idealizzata e – in linea di massima – è presente la ricerca di un compagno ideale (che arriva sempre! xD), poi c'è il breve accenno di trama e infine il “vissero per sempre felici e contenti”. La relazione in sé non è quasi mai sesso fine a se stesso, ma espressione dell'amore di un individuo per l'altro. Però il sesso rimane una delle parti principali, ne!
Tutti i caratteri femminili in questo genere restano sullo sfondo e sono accennati solo brevemente (e poi sembra che tutti i bei ragazzi presenti al mondo siano gay! T.T). I personaggi maschili, al contrario, sono più curati e v'è una distinzione basilare nella coppia: il seme (攻め o せめ), ovvero colui che è attivo e l'uke (受け), colui che è passivo durante il rapporto sessuale. Questa differenza è sottolineata anche a livello grafico, dato che solitamente il seme ha la pelle più scura, mentre l'uke più chiara, il seme è di stazza maggiore, l'uke può spezzarsi al primo soffio del vento, etc.
Questo tutto in generale, perchè ovviamente ci sono delle eccezioni che confermano la regola!
Shōnen-ai
Bisogna chiarire la differenza che intercorre fra lo yaoi e lo shōnen-ai (少年愛), dato che spesso e volentieri questi due generi sono confusi.
Lo shōnen-ai è formato da due parole: (少年) shōnen → ragazzo e (愛) ai → amore/affetto. Perciò è un genere basato su un amore platonico fra ragazzi che, a differenza di quel che succede nello yaoi, non sfocerà mai in una relazione sessuale. (O, anche se dovesse capitare, nel manga il rapporto in sè non è mostrato)
Questo genere si sviluppò autonomamente fra gli anni Settanta e Ottanta. All'inizio venne considerato come un sottogenere dello shōjo manga, incentrato sull'adulazione della bellezza dei personaggi maschili (i famosi bishōnen – vedi sotto). Poi le trame divennero sempre via via più complicate e difficili da capire, in quanto trattavano di un argomento filosofico come quello dell'amore puro e non carnale. Il genere, però, si ecclissò alla fine degli anni Ottanta, soppiantato dallo yaoi.
Anche se è la differenza di base, è quindi un po' riduttivo dire che gli shōnen-ai sono yaoi in cui i due protagonisti non fanno sesso.
Bishōnen
Dato che sopra ho citato i bishōnen, mi sembra un argomento interessante da approfondire – anche solo un poco.
Etimologicamente parlando il termine “bishōnen” è composto da due parole:
- 美 (bi) → bello, anche se questo kanji si usa per la bellezza tipicamente femminile. Così bijin (美人, letteralmente “bella persona”) si riferisce a una donna attraente.
- 少年 (shōnen) → ragazzo.
Il bishōnen, comunque, non si riferisce soltanto a un ragazzo gnocco, ma esprime il canone di bellezza maschile tipicamente giapponese. Questo si riferisce ad un ragazzo giovane, magro, non molto muscoloso, con il viso affusolato e dai lineamenti femminei o androgini: l'ideale del giovane amante omosessuale. Questo stereotipo è adottato specialmente in manga shōjo, shōnen-ai e yaoi.
Oggi "bishōnen" è erroneamente usato per indicare qualsiasi personaggio gnocco di un manga o un anime.
Esempio pratico: "Johnny Depp è gnocco, ma non è bishōnen!" XD
Shotacon
Shotacon (ショタコン), abbreviazione di shōtarō complex (しょうたろうコンプレックス), è un termine che indica l'attrazione/relazione sessuale fra ragazzi puberi o prepuberi. Si può abbrevviare ulteriormente con shota (ショタ). Il corrispondente femminile è lolicon.
Il sottogenere ha avuto inizio come dōjinshi, anche se poi è diventato un piccolo sottogenere a se stante. Per fare un chiaro esempio, se trovate una dōjinshi in cui Goten (da bambino) e Tranks (da bambino) si danno alla pazza gioia (il come è tutto alla fantasia del lettore e del mangaka), state leggendo una shotacon!
Sinceramente il genere non mi esalta affatto, ma mi sembrava comunque giusto fare un accenno per spiegare il sottogenere.
Bara
Infine passiamo all'ultimo importante genere di manga dallo sfondo omosessuale.
Bara (薔薇) significa letteralmente “rosa” (prima o poi qualcuno mi spiegherà che c'entra...) e indica un genere di manga a sfondo omosessuale esplicito scritti da uomini per uomini. Può anche essere chiamato ML (da Men's Love) e gei comi (ゲイ コミ = fumetti omosessuali).
La differenza principale con lo yaoi è che il rapporto non è affatto idealizzato, ma, anzi, punta a portare all'estrmo il fattore “realismo” e “verosomiglianza”. Non v'è una netta distinzione fra seme e uke – come invece c'è nello yaoi –, ma gli uomini sono rappresentati il più realisticamente possibile: con peli sul corpo, barba, a volte in sovrappeso. I rapporti sono spesso e volentieri violenti e quasi abusivi, mentre il romanticismo e la ricerca di un “e vissero per sempre felici e contenti” è totalmente assente. Inoltre una grande rilevanza è data dall'esasperazione del dolore durante il rapporto (oddio... “esasperazione”... Io non so per esperienza diretta, ma penso che faccia davvero un male cane, quindi non fidatevi degli yaoi sotto questo aspetto, che sorvolano beatamente sul fattore “dolore e sangue”!! xD Al massimo la mattina dopo l'uke è a letto con il mal di "schiena" e il seme gli porta la colazione!).
Questo breve accenno serve soltanto perchè sappiate distinguere uno yaoi da un bara!
Ora, se avete qualche domanda, fatela pure che io cercherò di rispondervi come meglio posso!
Ah, un'altra cosa: se vi siete beatamente sbattuti del mio avviso iniziale e ora siete traumatizzati/ collassati con la schiuma alla bocca... be'... SONO CAVOLI VOSTRI! Io sono una persona dalla mentalità estremamente aperta in questo genere di cose, se voi non lo siete - pace! Non sto assolutamente dicendo che a chi non piace lo yaoi soffre di omofobia acuta, ma fatemi il beneamato piacere di non insultare il genere. De gustibus non disputandum est.
Mi è piaciuto di fare questa spiegazione perchè nel blog troverete molti post che commentano yaoi o contengono link per scaricarli! :)