In questo periodo ho proprio voglia di prendermela con la Shinjo. Infatti di seguito commenterò un altro dei suoi massimi capolavori: Akuma no Eros, letteralmente “L'amore di Akuma”, ovvero di Satana. Non so perchè il titolo in inglese sia “Virgin Crisis” e non mi interessa nemmeno di entrare nella mente di quel pazzo furioso che ha promosso la pubblicazione di questo manga.
Titolo: Akuma no Eros
Mangaka: Mayu Shinjo
Stato: 4 volumi (completo)
Voto: 1/10
Sì, avete proprio capito bene: è una mini serie di ben quattro volumi di assurde cazzate. (Ma è solo questione di gusti, in fondo. Io esprimo il mio parere, non pretendo altro.)
Volume Primo
Partiamo dalla trama.
Sakurai Miu è una ragazzina minuta e piatta, che decide di convocare un demone (seguendo le indicazioni di un libro misterioso) chiedendogli di far sì che lei e Amamiya Shion – il figo della scuola – si mettano assieme. Ma al posto di un demone qualsiasi appare Akuma (tradotto letteralmente come “demonio”, ma in questo caso riferito al Diavolo della tradizione cristiana) che all'inizio vorrebbe prendere la sua anima, poi si accorge che la ragazza è vergine; infine stipula il contratto: Miu piacerà ad Amamiya, in cambio Satana avrà la verginità di Miu. Peccato che l'incantesimo di Satana non funziona, forse perchè Amamiya è un cristiano... Nel frattempo Akuma diventa Sakurai Kai, fratello maggiore di Miu. Fa finire in faccia a Miu una palla da calcio. La porta in infermeria. Ci manda Amamiya a starle accanto. Anche il corvo di Satana, Marupasu, diventa il fratello di Miu: il piccolo Tsubasa. Miu e Tsubasa fanno il bagno assieme. Entra Satana e becca la ragazza nuda. La abbraccia per non “vedere”. Miu comincia a dubitare dei propri sentimenti per Amamiya. Delle ragazze aggrediscono Miu (per il validissimo motivo che anche a loro piace Amamiya-kun). Grazie a Kai, Miu ammazza di botte le tre ragazze. Amamiya si arrabbia con lei. Lei è costretta a chiedere scusa, pur essendo innocente. Miu accetta di dar via la propria verginità. Satana bacia Miu. Fine prima parte.
OH-MY-GOD!! Non so se sia stato più tormentoso leggere il manga o scriverne il riassunto. Sta di fatto che tante boiate concentrate in 176 pagine sono difficili da digerire.
Ora però mi divertirò. Ghghgh...
Se davvero Satana esistesse, avrebbe già posto fine alla vita di Mayu Shinjo da un pezzo, giusto quando aveva completato le tavole di questo manga da mandare agli editori. Capisco che, secondo l'immaginario comune, il Diavolo è un essere oltremodo malvagio e sarebbe di suo gradimento torturare noi esseri mortali con un'altra opera dell'illustre Shinjo, ma non credo che gli starebbe bene un'immagine di sé come “un ragazzo troppo cresciuto con occhi rossi, capelli lunghi, unghia nere molto fashion più lunghe delle mie, orecchie a punta e corna come rami” che si esalta per essere stato chiamato da una verginella e si fa seghe mentali del tipo “la tua verginità appartiene a me! Uhauhauha...”. [Permettetemi la volgarità, ma sa tanto di un morto di figa!!] Inoltre il "vero" Satana non si trasformerebbe mai nel fratellone di una ragazzina ritardata, né adotterebbe, per pietà, come animaletto domestico, un corvo puccioso puccioso che diventa un bambino ancor più puccioso. Da ciò deduciamo due possibilità: o Satana non ha un briciolo di amor proprio o Satana non esiste e io faccio bene ad essere atea. (Opto per la seconda.)
Passando in rassegna i personaggi troviamo il più bello della scuola al quale tutte vanno a dietro (Amamiya Shion) e una cretina qualunque senza alcuna dote fisica o morale (Sakurai Miu).
Direi che come cornice è abbastanza solida per poterci metter dentro tutte le idiozie-peripezie che possono venire in mente alla mangaka. Essenzialmente sono piccole scenette spezzettate, la maggior parte delle quali non ha un senso pertinente alla trama, ma serve soltanto ad occupare le pagine e a sfogare una qualche frustrazione dell'autrice stessa. Così Miu, ancora una volta, non è una protagonista attiva, non è un personaggio a tutto tondo, che tende al miglioramento attraverso l'impegno, sviluppando le proprie capacità con costanza e fatica, ma la troviamo come una ragazzina qualunque, dall'aspetto piuttosto scarno (in tutti i sensi), così come dal carattere volubile, suscettibile, facilmente manipolabile e una mente vuota. Sì, credo proprio che all'interno della sua testa, sotto quell'enorme massa di capelli, vi siano dei criceti sordomuti che si credono Napoleone Bonaparte. Infatti quando Satana si presenta nella sua scuola sotto sembianze di Sakurai Kai, ovvero di suo ipotetico fratello maggiore, la sua reazione è quella di smarrimento, stupore, negazione, riconoscimento e infine il gran quesito: “Perchè Satana è mio fratello maggiore? Satana... è mio fratello?”. Sì, avete capito bene: Miu si sta seriamente chiedendo se Satana sia o meno suo fratello.
Tralascio le altre idiozie come Amamiya che fa il sacerdote part-time o che Akuma, per sapere se il ragazzo in questione sia o meno cristiano, deve sbatterlo al muro, spogliarlo, strappargli la camicia... solo per vedere la croce. (Sì, ammetto che per un attimo ho sperato che Akuma stuprasse Amamiya!! xD)
Alla fine della ballata, abbiamo il bacio. Miu accetta di dare la sua verginità a Satana e lui la bacia, dopo averle giurato nel nome di... ehm, di se stesso – dato che giura su Satana (io non mi fiderei! xD) – di proteggere in eterno Miu, di non farla soffrire mai, bla bla bla...
Devo tuttavia rendere omaggio a Mayu Shinjo: l'unico suo manga (fra quelli che finora ho letto) che non contiene una scena di sesso. Per adesso. Ma ancora una volta, tutto gira intorno alla relazione sessuale (più precisamente, al desiderio carnale di Satana di avere la verginità di Miu).
Titolo: Akuma no Eros
Mangaka: Mayu Shinjo
Stato: 4 volumi (completo)
Voto: 1/10
Sì, avete proprio capito bene: è una mini serie di ben quattro volumi di assurde cazzate. (Ma è solo questione di gusti, in fondo. Io esprimo il mio parere, non pretendo altro.)
Volume Primo
Partiamo dalla trama.Sakurai Miu è una ragazzina minuta e piatta, che decide di convocare un demone (seguendo le indicazioni di un libro misterioso) chiedendogli di far sì che lei e Amamiya Shion – il figo della scuola – si mettano assieme. Ma al posto di un demone qualsiasi appare Akuma (tradotto letteralmente come “demonio”, ma in questo caso riferito al Diavolo della tradizione cristiana) che all'inizio vorrebbe prendere la sua anima, poi si accorge che la ragazza è vergine; infine stipula il contratto: Miu piacerà ad Amamiya, in cambio Satana avrà la verginità di Miu. Peccato che l'incantesimo di Satana non funziona, forse perchè Amamiya è un cristiano... Nel frattempo Akuma diventa Sakurai Kai, fratello maggiore di Miu. Fa finire in faccia a Miu una palla da calcio. La porta in infermeria. Ci manda Amamiya a starle accanto. Anche il corvo di Satana, Marupasu, diventa il fratello di Miu: il piccolo Tsubasa. Miu e Tsubasa fanno il bagno assieme. Entra Satana e becca la ragazza nuda. La abbraccia per non “vedere”. Miu comincia a dubitare dei propri sentimenti per Amamiya. Delle ragazze aggrediscono Miu (per il validissimo motivo che anche a loro piace Amamiya-kun). Grazie a Kai, Miu ammazza di botte le tre ragazze. Amamiya si arrabbia con lei. Lei è costretta a chiedere scusa, pur essendo innocente. Miu accetta di dar via la propria verginità. Satana bacia Miu. Fine prima parte.
OH-MY-GOD!! Non so se sia stato più tormentoso leggere il manga o scriverne il riassunto. Sta di fatto che tante boiate concentrate in 176 pagine sono difficili da digerire.
Ora però mi divertirò. Ghghgh...
Se davvero Satana esistesse, avrebbe già posto fine alla vita di Mayu Shinjo da un pezzo, giusto quando aveva completato le tavole di questo manga da mandare agli editori. Capisco che, secondo l'immaginario comune, il Diavolo è un essere oltremodo malvagio e sarebbe di suo gradimento torturare noi esseri mortali con un'altra opera dell'illustre Shinjo, ma non credo che gli starebbe bene un'immagine di sé come “un ragazzo troppo cresciuto con occhi rossi, capelli lunghi, unghia nere molto fashion più lunghe delle mie, orecchie a punta e corna come rami” che si esalta per essere stato chiamato da una verginella e si fa seghe mentali del tipo “la tua verginità appartiene a me! Uhauhauha...”. [Permettetemi la volgarità, ma sa tanto di un morto di figa!!] Inoltre il "vero" Satana non si trasformerebbe mai nel fratellone di una ragazzina ritardata, né adotterebbe, per pietà, come animaletto domestico, un corvo puccioso puccioso che diventa un bambino ancor più puccioso. Da ciò deduciamo due possibilità: o Satana non ha un briciolo di amor proprio o Satana non esiste e io faccio bene ad essere atea. (Opto per la seconda.)
Passando in rassegna i personaggi troviamo il più bello della scuola al quale tutte vanno a dietro (Amamiya Shion) e una cretina qualunque senza alcuna dote fisica o morale (Sakurai Miu).
Direi che come cornice è abbastanza solida per poterci metter dentro tutte le idiozie-peripezie che possono venire in mente alla mangaka. Essenzialmente sono piccole scenette spezzettate, la maggior parte delle quali non ha un senso pertinente alla trama, ma serve soltanto ad occupare le pagine e a sfogare una qualche frustrazione dell'autrice stessa. Così Miu, ancora una volta, non è una protagonista attiva, non è un personaggio a tutto tondo, che tende al miglioramento attraverso l'impegno, sviluppando le proprie capacità con costanza e fatica, ma la troviamo come una ragazzina qualunque, dall'aspetto piuttosto scarno (in tutti i sensi), così come dal carattere volubile, suscettibile, facilmente manipolabile e una mente vuota. Sì, credo proprio che all'interno della sua testa, sotto quell'enorme massa di capelli, vi siano dei criceti sordomuti che si credono Napoleone Bonaparte. Infatti quando Satana si presenta nella sua scuola sotto sembianze di Sakurai Kai, ovvero di suo ipotetico fratello maggiore, la sua reazione è quella di smarrimento, stupore, negazione, riconoscimento e infine il gran quesito: “Perchè Satana è mio fratello maggiore? Satana... è mio fratello?”. Sì, avete capito bene: Miu si sta seriamente chiedendo se Satana sia o meno suo fratello.
Tralascio le altre idiozie come Amamiya che fa il sacerdote part-time o che Akuma, per sapere se il ragazzo in questione sia o meno cristiano, deve sbatterlo al muro, spogliarlo, strappargli la camicia... solo per vedere la croce. (Sì, ammetto che per un attimo ho sperato che Akuma stuprasse Amamiya!! xD)
Alla fine della ballata, abbiamo il bacio. Miu accetta di dare la sua verginità a Satana e lui la bacia, dopo averle giurato nel nome di... ehm, di se stesso – dato che giura su Satana (io non mi fiderei! xD) – di proteggere in eterno Miu, di non farla soffrire mai, bla bla bla...
Devo tuttavia rendere omaggio a Mayu Shinjo: l'unico suo manga (fra quelli che finora ho letto) che non contiene una scena di sesso. Per adesso. Ma ancora una volta, tutto gira intorno alla relazione sessuale (più precisamente, al desiderio carnale di Satana di avere la verginità di Miu).

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